Sì, la scienza è democratica

Questo è un post unicamente divulgativo. Niente commenti spumeggianti o giri di parole. Solo un unico obiettivo: fare un po’ di chiarezza su cosa la scienza sia e sopratutto su cosa non sia.

 La scienza è democratica?
Nel diciassettesimo secolo Newton sosteneva la luce fosse composta da particelle (tipo i fotoni), Huygens che fosse un onda (elettromagnetica). La visione di Newton ottenne molti più likes da parte degli scienziati, così che fu quella a prendere il sopravvento.

Però Newton aveva ragione!
Non proprio. Quasi un secolo dopo la sua morte esperimenti vari portarono la comunità scientifica a sostenere che – colpo di scena! – la luce altro non era che un’onda elettromagnetica. Qualche tempo dopo, un tizio che di nome faceva Alberto e di cognome Einstein, risolse un problema sul quale molti sbattevano la testa ipotizzando che la luce fosse composta di particelle chiamate fotoni. Al momento la comunità scientifica porta avanti l’idea che la luce non sia né un’onda né una particella, ma qualcosa di un po’ più birichino.

Ma cosa vuol dire “lo dice la scienza?”
È una frase con lo stesso valore di: “lo dice il popolo italiano.” La comunità scientifica (chiamata nel quotidiano Scienza SPA) è un insieme di individui con idee diverse. Quando gran parte degli individui è concorde su un argomento (e non è impegnato a farsi smascherare da bimbi di dodici anni su segreti tipo rettiliani ed energia illimitata) allora quella visione può essere considerata “quello che dice la scienza.”

E la scienza si occupa di verità oggettive?
La scienza si occupa di dati ai quali prova ad appiccicare delle teorie. È vero, i dati sono inoppugnabili ma le teorie sono solo possibilità.
Es. Se lascio cadere un sasso posso notare come “il sasso è caduto sulla superficie dove poggiavano i miei piedi.” (dato)
Tuttavia la teoria “i sassi cadono su una superficie quando vi poggiamo i piedi” è vera finché non decidiamo di fare la verticale.

Ma gli esperti comunque sanno quello che dicono
Marie Curie all’epoca era la massima esperta di materiali radioattivi. Morì per esposizione alle radiazioni. Essere esperto non significa sapere tutto ciò che è importante.

Però gli esperti, quelli seri, sono tutti concordi
Esistono vari casi, come i dibattiti sulla meccanica quantistica a inizio ‘900, che hanno visto persone come Einstein, Bohr, Schroedinger e un botto di premi nobel andare uno contro l’altro sulle varie interpretazioni. Ancora oggi la meccanica quantistica è un tema caldo.

Ma quindi non possiamo sapere nulla per certo. Ha vinto il relativismo!
La scienza non offre certezze, ma dati che bisogna saper leggere. Uno studio che afferma che i cattolici hanno un quoziente intellettivo inferiore di due punti alla media, ma con un incertezza di 20 punti, chiramente non è significativo (l’incertezza è troppo grande). Uno studio che invece prova come non ci sia nessuna correlazione tra altezza fisica e lunghezza del nome con probabilità superiore al 98%, invece è qualcosa di significativo.

Come si può sapere se un risultato è attendibile o no?
Prima di tutto bisogna saper leggere dati forniti dal testo: probabilità, incertezze, campione usato, etc. Bisogna poi vedere dove l’articolo è stato pubblicato (c’è una bella differenza tra Science e The International Journal of Fuffa Fuffosa).

Che figata! Ora finalmente potrò documentarmi su ogni argomento!
Non proprio. La scienza è fatta in modo che, chiunque abbia abbastanza tempo a disposizione e soldi (gran parte degli articoli sono a pagamento) possa andare a ricercare le fonti. Ma questo porta via veramente tanto, tanto tempo. Quindi, a volte per pigrizia, ma sopratutto per ragioni di tempo, dobbiamo scegliere di fidarci di qualcuno. E sì, esistono anche persone degne di fiducia al di fuori della famiglia Angela.

In conclusione.
In conclusione la scienza non è Dio, non è la verità, non è qualsiasi altra idea iperprogressista vi sia stata detta per convincervi a non andare al catechismo. Il metodo scientifico è, appunto, un metodo che consente di raccogliere dati, estrarne dei valori e proporre teorie che ben si adattino a quei dati. Non propone verità inviolabili (quello lo fanno le religioni). Ma da questi studi e teorie è possibile leggere come la realtà probabilmente è. E non solo: si può progredire curando malattie, diffondendo cultura, creando macchinari che amplifichino la forza fisica e quella mentale. In pratica la scienza è una gran figata!

***

Una nota finale
Questa discussione sulla scienza che impazza sul web, su cosa sia e come vada divulgata, è solo una spia che porta la nostra attenzione sulla crisi della comunicazione che ci ha investito. Stiamo letteralmente affogando nell’oceano delle informazioni e il nostro cervello, non educato a processarle, cerca di salvarsi come può.  Quello che spero accada è una rivoluzione in campo culturale che porti finalmente l’uomo e il suo pensiero al passo con la tecnologia moderna. Ho quindi deciso di dedicare vari dei prossimi post su questi argomenti; quindi rimanete collegati!

E se avete commenti scrivetemeli qui sotto,
se avete apprezzato l’articolo iscrivetevi, ma sopratutto:  diffondetelo!

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2 thoughts on “Sì, la scienza è democratica

  1. Ciao,

    complimenti come sempre per gli ottimi articoli, apparentemente intelligenti, dico apparentemente perchè se riesco a leggerli io, significa che c’è qualcosa che non VA in quello che scrivi. 😀 😉

    ps: Ti ricordo che sopraTTUTTo si scrive con 4 T.

    pps: io ho sempre scritto “qual’è” così, finchè una mia amica insegnante di lettere non me l’ha fatto presente, mi è dispiaciuto togliere poi l’apostrofo, mi era così simpatico, ora sono cascato in depressione. Ma i tuoi articoli mi tirano su. (y)

    Liked by 1 person

    1. Ciao!

      Ti ringrazio per il commento e per le note. Dalle statistiche vedo i lettori, però fa sempre piacere averci delle interazioni. Altrimenti mi sembra solo di far propaganda delle mie idee!

      Solitamente passo i testi a un controllo del correttore, ma questi devono essere sfuggiti.

      Grazie! 😉

      Like

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